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Implantologia a Carico Immediato e Differito

Implantologia

Il carico immediato e il carico differito sono due concetti legati all’universo dell’Odontoiatria. Molti non sono a conoscenza del loro reale significato, perché magari hanno avuto la fortuna di non dover mai avere a che fare con i problemi del cavo orale che riguardano questi concetti. Per essere più precisi essi definiscono due distinte metodologie curative per la patologia dell’edentulismo parziale o totale. I pazienti affetti da questa malattia, che in realtà è la conseguenza di altre patologie del cavo orale, hanno la necessità fisiologica e estetica di ripristinare in fretta gli elementi dentali ormai andati perduti. Fisiologica perché i problemi della bocca portano velocemente ad una degenerazione di funzioni quali la masticazione, la fonazione, la respirazione e la digestione. Estetica perché il concetto del bel sorriso è ormai un elemento imprescindibile nella nostra società, che se non rispettato può portate l’individuo ad una solitudine coatta, per via delle difficoltà nei rapporti interpersonali.

La branca dell’Odontoiatria che si occupa proprio di ristabilire il corretto funzionamento fisiologico ed estetico è l’Implantologia, tesa alla ricostruzione degli elementi dentali perduti attraverso l’impianto di materiali esterni. L’intuizione di questa branca medica non è nuova, e ci sono testimonianze di civiltà molto antiche che già avevano sentito la necessità di una sostituzione dei denti. Naturalmente le scarse conoscenze circa materiali e metodologie di intervento rendevano poco efficaci i tentativi degli antichi popoli di raggiungere lo scopo. Il moderno sviluppo di tecniche e conoscenze ha portato all’individuazione di materiali in grado di evitare fenomeni del tutto negativi per il paziente, quali possono essere quelli di rigetto da parte dell’organismo degli elementi estranei inseriti. Si deve agli studi del Dott. Branemark l’intuizione della scelta del titanio, quale materiale dalle enormi capacità osteointegrative e biocompatibili. Da allora con il titanio vengono realizzati i perni da inserire all’interno dell’osso, dove poi ancorare i più svariati tipi di protesi (dipendentemente dal caso clinico riscontrato). Partendo da questo assunto arriviamo alla spiegazione e alla diversificazione delle tecniche implantologiche con carico immediato e carico differito.

Esistono due diverse scuole di pensiero, entrambe molto valide ed autorevoli. Parliamo della Scuola Svedese e della Scuola Italiana. Alla prima si devono gli studi e lo sviluppo delle tecniche di carico immediato. Sostanzialmente si tratta dell’inserimento del perno in titanio e dell’ancoraggio della protesi nell’arco della stessa operazione. Va da sé che questa tecnica si avvale di tutte le conoscenze circa l’osteointegrazione e la biocompatibilità dei materiali utilizzati. Il vantaggio per il paziente è proprio la velocità con cui si pone rimedio ai suoi problemi di edentulismo. La scuola Italiana ha invece sviluppato la tecnica del carico differito, che distingue cioè l’operazione per l’inserimento del perno da quella per l’ancoraggio della protesi, effettuata circa 3-6 mesi dopo il primo intervento. Lo scopo è quello di permettere un monitoraggio migliore dei risultati raggiunti durante l’inserimento del perno, constatando così il livello di osteointegrazione dell’elemento. Le due tecniche sono entrambe molto valide; è pur vero però che l'implantologia a carico immediato ha recentemente destato un maggior interesse tra i professionisti medici e i pazienti stessi. Innanzitutto per la velocità con cui permette la risoluzione dei vari problemi, poi proprio per le conoscenze sulla biocompatibilità dei materiali odierne, che ne rendono più sicura ed efficace l’applicazione rispetto a qualche anno fa.

Successo...

La percentuale di successo in implantologia è altissima e con le moderne tecnologie anche la durata di un impianto è aumentata notevolmente, si parla infatti di 15-25 anni circa. Ovviamente per mantenere per così tanti anni un dente artificiale in ottime condizioni si devono seguire alcune accortezze quali controlli regolari dal proprio dentista e una scrupolosa igiene orale. Controlli frequenti e un’igiene orale accurata allungheranno la vita dell’impianto salvaguardando il sorriso!

Pillole sull'implantologia

L’osteointegrazione è invece la capacità del titanio di “cementarsi” con l’osso in tempi brevissimi, quindi i pilastri così ben ancorati possono fungere da base ottimale per il dente artificiale. Anche la forma del perno è importante ed è stato osservato che pilastri a forma di vite con la superficie ruvida e trattata sono quelli che garantiscono una migliore integrazione.

Normalmente l’intervento dura meno di un’ora, anche se tutto dipende dalla complessità dell’intervento stesso, che viene eseguito in anestesia locale. Una volta terminato l’intervento si possono riprendere le normali attività. Per qualche giorno è consigliabile seguire una terapia antibiotica a antidolorifica.

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