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Impianti dentali Carico Immediato

Impianti dentali carico immediato

L’Implantologia è quella branca della Medicina Odontoiatrica che studia e sviluppa le varie tecnica di inserimento all’interno del cavo orale di perni necessari all’ancoraggio di protesi in grado a loro volta di porre rimedio concreto ai problemi di edentulismo totale o parziale. Tale patologia risulta essere molto grave, poiché non solo danneggia l’estetica del sorriso del paziente, così importante nella moderna società; ma anche perché va ad intaccare molte delle funzioni organiche del nostro corpo, come la masticazione, la fonazione, la respirazione e la digestione. Senza gli elementi dentali è infatti impossibile masticare i cibi in modo corretto, i quali vengono ingeriti senza essere triturati efficacemente, risultando più pesanti per il processo digestivo. I pazienti edentuli poi presentano problemi nell’espirazione dell’aria dai polmoni e nella corretta dizione delle parole, poiché non possono poggiare la lingua nel modo corretto. Ecco dunque che l’edentulismo risulta dannoso per vari aspetti della vita dell’individuo. L’uomo ha infatti sempre cercato di porre rimedi a questo tipo di problema: reperti storici indicano il tentativo delle antiche civiltà di sostituire gli elementi dentali ormai perduti.

Esse però scontavano la scarsa o nulla conoscenza del fenomeno del rigetto da parte dell’organismo dei corpi estranei inseriti, proprio a causa dei materiali utilizzati, come oro, legno, pietra e ceramica. L’osservazione di tale fenomeno, unita allo sviluppo ed all’evoluzione del pensiero di una società sempre più consapevole, ha portato all’individuazione di materiali capaci di realizzare una perfetta osteointegrazione con le ossa mascellari e mandibolari. Parliamo nel caso specifico dell’intuizione dell’uso del titanio nella creazione dei perni necessari all’ancoraggio delle future protesi. Il titanio infatti presenta caratteristiche biocompatibili e osteointegrative quanto mai perfette per raggiungere lo scopo preposto. Grazie a questa scoperta l’Implantologia ha potuto intraprendere un percorso serio teso al suo sviluppo, che l’ha portata passo passo alle moderne tecniche di creazione e applicazione delle protesi. Contributo fondamentale è stato fornito dagli studi di due diverse Scuole Mediche: la Scuola Italiana e la Scuola Svedese.

Agli studi degli italiani si deve la creazione della tecnica detta a carico differito, tesa alla risoluzione graduale dei problemi di edentulismo. Attraverso tale tecnica infatti, l’iter chirurgico viene per così dire diviso in due parti. Durante il primo intervento infatti ci si occupa del solo inserimento dei perni in titanio all’interno delle ossa. Dopodiché si attende un periodo variabile dai tre ai sei mesi, per permettere al corpo estraneo una perfetta osteointegrazione con l’organismo. Nel successivo intervento viene poi ancorata ai perni la protesi costruita dagli odontotecnici. Gli studi svedesi, partendo da questi risultati, sono riusciti a dimezzare ulteriormente i tempi di cura, attraverso lo sviluppo della tecnica detta a carico immediato. La differenza con la tecnica precedente è facilmente intuibile. L'implantologia a carico immediato permette al medico di inserire i perni ed applicare le protesi nell’arco di un’unica operazione chirurgica, eliminando dunque i tempi di attesa della precedente metodologia italiana. Naturalmente tale scoperta è stata possibile grazie anche allo sviluppo delle conoscenze circa l’osteointegrazione dei perni in titanio all’interno delle ossa mascellari e mandibolari. Questa tecnica risulta essere la più acclamata da medici e pazienti, proprio perché consente di risolvere i problemi di edentulismo in un’unica seduta. Inoltre gli interventi risultano più snelli e facilitati per i medici stessi, che vedono dimezzare il loro lavoro per ogni singolo caso clinico.

Avvertenze...

Anche se inserire un impianto è diventato un intervento di routine, non tutti possono sottoporvisi. Sarebbe meglio evitarlo in quei pazienti che seguono una terapia a base di anticoagulanti o che hanno disturbi della coagulazione, con diabete non compensabile, anemie o donne in gravidanza. In questi casi il dentista dopo un’attenta anamnesi e valutazione delle condizioni generali del paziente può decidere se è il caso o meno di intervenire e se c’è bisogno della presenza di un team più completo e pronto a qualsiasi emergenza.

Pillole sull'implantologia

Il deposito di placca batterica in prossimità dell’impianto può determinare sofferenza e perdita di osso; inoltre, un’infiammazione o un’infezione su un impianto non è così facile da identificare (nei denti naturali il primo sintomo, che ci porta di corsa dal dentista, è il dolore ma in un impianto questo non avviene).

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