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Dr. Michele Roberto Boccasini

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Consento il trattamento dati Legge n. 196/03.*

Dr. Paolo Manzo

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Tel: 081 8348282 Cel: 331 1147982 - 338 6776164

La salute non ha prezzo e neanche un bel sorriso. Prenditi cura di te e della tua bocca nel modo più giusto e senza indugio! Non trascurare la salute è importantissimo Le patologie a carico del cavo orale si manifestano sempre con un dolore, che può essere acuto o sordo pulsante o continuo ma che nella maggior parte dei casi è praticamente insostenibile. Leggi l'articolo completo su www.dentista-napoli.it/implantologo.html

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Dr. Sergio Formentelli

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Implantologia a Carico Immediato

Implantologia a carico immediato

Per i problemi di edentulismo non esiste una cura vera e propria, se non la prevenzione di alcune malattie che ne sono causa principale. È il caso per esempio di carie mal seguite ed infiammazioni gengivali gravi, che riescono attraverso al loro azione degenerativa a raggiungere le zone più profonde delle arcate dentali, arrivando anche ad intaccare e distruggere le ossa mandibolari e mascellari. Poco può fare l’Odontoiatria, se non offrire il suo aiuto nella sostituzione degli elementi dentali ormai caduti o compromessi in maniera troppo grave, e dunque da estrarre necessariamente senza indugio alcuno. La branca dell’Odontoiatria che si occupa specificatamente della sostituzione degli elementi dentali perduti mediante l’uso di protesi è l’Implantologia. Recentemente essa ha raggiunto un livello di efficacia straordinario, riuscendo agilmente a ripristinare tutte le funzioni organiche che possono essere compromesse dalla perdita degli elementi dentali, quali la funzione masticatoria, fonativa, respiratoria e digestiva. Molti dei risultati raggiunti in epoca moderna sono frutto dell’applicazione di sofisticate nuove tecnologie alla scienza medico - chirurgica. Andiamo però per gradi: da sempre l’uomo ha intuito la possibilità di sostituire i denti con corpi esterni. La cosa è verificabile anche nei reperti storici di epoche antiche, come quella Romana o Egizia. Naturalmente i rudimentali interventi scontavano la scarsa o nulla conoscenza di concetti quali l’osteointegrazione e le tecniche di impianto. Ne riviene dunque una frequente esposizione al fenomeno del rigetto, ovvero il particolare rifiuto da parte dell’organismo dei corpi esterni inseriti. Andando avanti con le epoche tale problema è stato risolto attraverso una maggiore attenzione ai materiali con i quali tali corpi venivano selezionati. Si deve agli studi del Dottor Branemark la “scoperta” del titanio quale materiale più adatto alla creazione dei perni posti all’interno dell’osso, supporti delle future protesi. Il titanio infatti presenta delle caratteristiche osteointegrative e biocompatibili superiori a qualsiasi altro tipo di materiale sperimentato. Il rigetto risulta essere relegato così soltanto ad un numero davvero esiguo di casi. I successivi studi di due scuole di primaria importanza nello sviluppo dell’implantologia, la scuola svedese e la scuola italiana, hanno portato poi ad una differenziazione notevole nella metodologia di intervento. Si parla di carico immediato e carico differito per indicare due tecniche ben distinte, che fanno della tempistica di inserimento delle protesi la loro maggiore differenziazione. La scuola svedese si concentra sulla prima tecnica, in grado di applicare le protesi subito dopo aver inserito i perni di titanio all’interno delle ossa. Naturalmente è una metodologia che risente molto dello sviluppo delle conoscenze sull’osteointegrazione dei materiali. La scuola italiana invece predilige la seconda tecnica chirurgica che, proprio per permettere una migliore fusione tra perno ed osso, preferisce applicare le protesi in un periodo successivo dall’inserimento dello stesso, periodo compreso tra i tre e i sei mesi. Tali tecniche sono entrambe molto valide e funzionali, nonostante recentemente, proprio all’indomani dello sviluppo delle conoscenze osteointegragive dei materiali usati, si tende a prediligere la tecnica dell'implantologia a carico immediato. Essa infatti permette, nel giro di una sola operazione, di ripristinare le funzioni proprie degli elementi dentali e di ristabilire la corretta estetica del sorriso del paziente. Questi certamente non avrà dubbi su quale tecnica far cadere la propria preferenza, dal momento che in un solo giorno può vedere risolti i suoi problemi di edentulismo, anche gravi nel caso di edentulismo totale.

Carico Immediato

Vi sono due tecniche chirurgiche per inserire un impianto:

  • l’implantologia a carico differito:
    in cui dopo aver inserito il pilastro si aspetta qualche mese prima di inserire la protesi, questo per favorire l’osteointegrazione soprattutto in quelle persone che hanno una scarsa densità ossea, un supporto gengivale inadeguato, che soffrono di bruxismo, ecc.
  • l’implantologia a carico immediato:
    in questo caso invece la protesi viene montata insieme al pilastro. Questa tecnica ha sicuramente una compliance maggiore per il paziente che, grazie all’eccezionale resistenza e all’immediata osteointegrazione del titanio, può uscire dallo studio dentistico già con la protesi montata senza nessuna controindicazione o pericolo.

Pillole sull'implantologia

Vi sono molti motivi che possono portare alla perdita di un dente: incidenti, carie non curate, parodontiti ecc.; qualsiasi sia la causa è sicuramente un evento traumatico che comporta ovvie conseguenze sulla masticazione e/o sulla fonazione oltre che sulla bellezza del sorriso. L’implantologia si occupa del ripristino della funzionalità masticatoria e dell’estetica del sorriso e consiste nella sostituzione del dente caduto con uno artificiale che si poggia su un pilastro in titanio inserito nell’osso mandibolare o mascellare.

La tecnologia e la ricerca hanno aiutato molto la moderna implantologia, con il tempo infatti si sono cercati materiali sempre migliori, che garantissero un maggior successo dell’impianto; è da questi studi che si è arrivati ai pilastri in titanio, un materiale che presenta due grandi vantaggi: la biocompatibilità e l’osteointegrazione. Grazie alla prima caratteristica i perni non provocano una reazione del sistema immunitario e quindi non si rischiano le reazioni di rigetto che erano la prima causa di fallimento dell’intervento di implantologia.

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